IL TULIPANO QUOTIDIANO
IL FRUTTO DEL PONTEFICE? ESISTE E
SI CHIAMA BACCA VACCA!
È successo oggi, 1° giugno 2024. Il Pontefice bovino
SaMoo era intento a scalare una montagnola degli Appennini sanniti [si trova
fra il Molise e il settore nord della Campania, traendo il nome dall'antica
regione del Sannio, nota della redazione di Tulipano Online per il sociale]. Mentre
stava camminando, si è imbattuto in un antico frammento cartaceo. Si è scoperto
poi trattarsi di un diario d’epoca vitruviana contenente una ricetta per
marinare delle prugne. Grazie all’aiuto degli esperti archeologi ed
enogastronomici, SaMoo è riuscito a creare un nuovo tipo di frutto, che ha
battezzato Bacca Vacca. Secondo il biologo Giovanni Paolo Gaspardoglioloni, per
gli amici Gigione, la prugna marinata dal Manzo conferirebbe capacità compatibili
con la telecinesi. Soltanto stasera, però, uno dei cugini di quarto grado del
governatore della Regione Campania, laureato in Medicina delle Merendine, ci
svela però che “il movimento di oggetti sarebbe indotto dall’estrema quantità
di peti potenziate dalle spezie usate per marinare la prugna, nota per essere
un ottimo lassativo”. Si tratterebbe, dunque, non di un superpotere, ma di un
puzzolente prodigio della fisica.
IL CLARINETTO GIRAMONDO, LOGER
ATTRAVERSA L’ATLANTICO A PIEDI
Un anziano pescatore di nazionalità tunisina era intento a solcare le acque delle Canarie, quando ha visto un essere antropomorfo quasi mimetizzato con l’oceano. Terrorizzato dalla vista della creatura, tenta di identificarla avvicinandosi con il suo peschereccio e si ritrova davanti una rana baffuta e gambuta intenta a calpestare il vasto piano ceruleo. Quando il signore getta la rete, però, si rende conto che la rana sta camminando ad una velocità improponibile, ad occhi chiusi, e suonando (in maniera, tra l’altro, indicibile) un clarinetto d’avorio lavorato. È questa la prima testimonianza che le testate giornalistiche inglesi e statunitensi includono nelle prime pagine. Il “mostro delle Canarie”, come molti l’hanno definito, non è altri che Loger Lana, il doppelgänger di Roger Rana. Com’è noto, l’anfibio dotato di sciarpa è particolarmente dotato per la musica, ed il motivo per cui stava suonando in modo così terribile è perché, stando ad uno dei sassofonisti della sua band dei sotto borghi messicani, aveva fatto tardi ad uno spettacolo che sarebbe iniziato alle 14. Loger, quindi, avrebbe provato a solcare l’oceano e, contemporaneamente, provare ad intonare quei brani su cui prima d’ora non aveva ancora messo mano, finendo per battere la tensione superficiale dell’acqua in maniera così elevata da andare in negativo e volare sull’Atlantico. Si stima, per la velocità riportata dal pescatore, che Loger sia arrivato in Messico in tempo 15 minuti (33640 km/h). Ma c’è un ma. Il fuso orario del Messico è 8 ore indietro rispetto a quella italiana. Quindi, anche se Loger è partito alle 20, ora italiana, è arrivato in Messico alle 12:15, pienamente in orario.


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